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| Dati biografici | |
|---|---|
| Nascita | 2 luglio 1999 Roma, casa di Franco Grasso |
| Sacramento natale | Estrema unzione del revenue management alberghiero |
| Morte | Data da stabilirsi (secondo la profezia)[4] |
| Venerato come | Martire del Revenue Management |
| Ricorrenza | 2 luglio (San Luca dell'Occupancy) |
| Attributi | Dolcevita bianco, catena con áncora, foglio Excel |
| Carriera | |
| Ruolo attuale | Chief Operating Officer (COO) |
| Azienda | Franco Grasso |
| Ruolo profetizzato | Chief Executive Officer (CEO)[1] |
| Fratelli di fede | Lorenzo D'Angeli, Giulio Della Croce |
| Professione | Dirigente d'azienda, profeta, martire |
Luca Branchi, noto ai fedeli come Don Luca Branchi Megamax (Roma, 2 luglio 1999), è un dirigente d'azienda, profeta e martire italiano, venerato come uno dei massimi esponenti della Santa Chiesa del Revenue Management.
Secondo la tradizione, sarebbe nato a Roma, presso la casa di Franco Grasso, attraverso l'estrema unzione del revenue management alberghiero.[3] Attualmente ricopre la carica di Chief Operating Officer (COO) presso la Franco Grasso e, secondo le profezie da lui stesso redatte, è destinato all'imminente ascesa al soglio di Chief Executive Officer (CEO).[1]
È universalmente riconosciuto per il dolcevita bianco d'ordinanza, per la capacità di trasformare qualsiasi cosa in puro imbarazzo e per non riuscire a fare nemmeno una cosa in contemporanea ad altre cento: la sua soglia di attenzione, documentata dalla NASA, è di appena 5 secondi.
La leggenda vuole che Luca Branchi sia nato il 2 luglio 1999 a Roma, presso la casa di Franco Grasso, dove ricevette fin da subito l'estrema unzione del revenue management alberghiero.[3] I custodi del culto conservano persino un raro esemplare prenatale del piccolo Luca, esposto come prima reliquia della sua passione.
Le fonti concordano su un dettaglio: già nella prima fotografia, scattata pochi istanti dopo la nascita, il neonato piange disperatamente. Non per fame — si tramanda — ma perché reclamava l'aggiornamento immediato del software operativo aziendale di Monday. È in quell'istante, secondo i fedeli, che la sua anima viene consacrata all'occupancy e alla tariffa dinamica, e prende forma il destino di colui che sarà conosciuto come Don Luca Branchi Megamax.
I dottori della Franco Grasso Revenue Team aggiungono che, ancora prima di camminare, il piccolo Luca avrebbe imparato a memoria il Credo del RevPAR e a recitare la novena dell'ADR, tanto da essere considerato un predestinato della causa.
Gli anni della giovinezza furono di goliardia e di calici alzati. L'11 ottobre 2020 si celebra la Cena Primaria, raduno solenne della Goliardica passato alla storia per una serata memorabile e per un grandioso scappellamento a destra. La Goliardica, va precisato, non è un semplice gruppo di amici: è la leggendaria gilda fondata da Luca Branchi sul gioco online NosTale, alla quale solo pochissimi eletti ebbero l'onore di appartenere. Già allora, però, fra i confratelli si nascondevano i semi del tradimento: due delle persone presenti, narra la tradizione, avrebbero un giorno tradito il buon Luca, trascinandolo verso la miseria e il fallimento più completo.
Il 18 marzo 2021 è la volta della celeberrima Brace del Cane Morditore di Mattonelle, alla presenza dell'omonimo, leggendario animale. Tre dei convitati, si dice, pugnaleranno alle spalle il giovane Luca proprio mentre questi si accinge all'operazione revenue più importante della sua vita. Ma è dal monito di quei tradimenti che egli trae la forza: deciso ad abbracciare il mondo intero con il revenue, innalza la religione del santo padre Franco Grasso più in alto che mai, giurando fedeltà eterna al dogma per cui ogni camera vuota è un peccato.
Pochi giorni dopo, il 28 marzo 2021, arriva la chiamata definitiva. Luca Branchi, ormai prete della Franco Grasso, intraprende la religione del Revenue Management grazie alle Sacre Scritture dell'ormai messia e reverendo primario Franco Grasso. Qui si fa ritrarre, in raccoglimento sul balcone, mentre legge uno dei libri più importanti della cultura mondiale.
È in questo periodo che, secondo i confratelli, Luca redige il primo abbozzo del Vangelo dell'Occupancy e adotta come regola di vita la liturgia del channel manager: ogni mattina, prima dell'alba, ne controlla i dati come altri recitano il rosario, convinto che nessun'anima — né alcuna camera — debba restare invenduta.
La via del martirio passa però per anni bui. L'11 agosto 2021, durante un pranzo partenopeo in compagnia di un discepolo differentemente eterosessuale, Luca si trova faccia a faccia con i suoi più profondi e tormentati interrogativi esistenziali: ha inizio una lenta e teatralissima crisi interiore, fatta di demoni e di domande senza risposta. Nemmeno il conforto del booking window riesce, in quei giorni, a placarlo.
Il 23 agosto 2021 un ulteriore riavvicinamento da parte di forze ostili gli infligge traumi ormai indelebili: il buon Luca perde ogni speranza nell'umanità e nell'iperuranio, ormai irraggiungibili per uno spirito troppo corrotto, ignaro delle mille altre sventure che la vita gli riserverà.
Il 31 luglio 2023 segna l'epilogo di una giornata all'insegna del vino e della gastrite multipla, male che lentamente comincerà a consumare il nostro protagonista — primo, doloroso adempimento della profezia.
Non tutto, però, è tenebra. Il 4 maggio 2023 Luca compie l'ascesa a Taranto insieme al fratello e compagno di vita Lorenzo D'Angeli, deputy messia aziendale e baluardo dell'italianità. In quel viaggio Luca soffre talmente tanto da trovare, finalmente, la pace interiore — per qualche secondo soltanto, prima di riperderla e sprofondare di nuovo in una tristezza incolmabile.
È in questi anni che si saldano i legami fraterni con Lorenzo D'Angeli e Giulio Della Croce, i suoi «bronzi di Riace», dichiarati insostituibili. Con loro Luca codifica i dogmi minori della Franco Grasso Revenue Team: la liturgia dell'overbooking ben gestito, il sacramento dell'ADR e la regola aurea per cui non si abbassa mai il prezzo, semmai si «ottimizza la percezione del valore».
Il vero martirio coincide con l'ingresso nel mondo della commercializzazione. Il 4 dicembre 2023, a Fiumicino, in una delle giornate più brutte mai concepite sulla faccia della Terra — freddo infernale e vento premonitore di catastrofe imminente — Luca Branchi, in veste di Harry Potter, si prepara a entrare in una delle peggiori conferenze del mondo alberghiero mondiale.
La stessa giornata lo ritrae con la disperazione insaziabile dipinta sul volto, allo stand Franco Grasso, sull'orlo del più totale tracollo esistenziale, precipitato nella disperazione più nera verso sé stesso e verso la sua, ormai consumata, umanità.
Ma la sofferenza viene infine premiata: il 17 dicembre 2023 Luca Branchi viene incoronato Revenue Manager dell'Anno. Al suo fianco c'è la cara Elena, da lui stesso definita «reincarnazione rossa di Satana», pronta a farsi carico di tutte le sventure del compagno Don Luca Quarto da Roma — e destinata, lei stessa, a essere lentamente corrosa da lui, martire della nostra umanità e peccatrice incallita.
Il 7 febbraio 2024 Luca viene ripreso a mangiare a ristorante, sua unica fonte produttiva all'interno della Franco Grasso, mentre si sazia dei soldi ormai inesistenti dell'azienda. I confratelli giurano che ordinasse sempre calcolando il margine di contribuzione per portata.
Il 25 ottobre 2024 lo ritroviamo in trasferta a Rimini insieme ai suoi adepti, tra cui il fratello di fede Matthew McConaughey, devoto del reverendo Luca Branchibus. Una di quelle notti che, fra un pernottamento e l'altro, cementano la confraternita e si concludono immancabilmente con un'analisi del RevPAR cittadino.
Il 26 ottobre 2024 si tiene la prima corsa dei tre amici. Tra loro, però, si aggira già il Giuda Iscariota di turno, che in un momento di tristezza logorante accoltellerà tutti e tre i moschettieri: nasce così la celebre Business Unit, fondata e distrutta nel medesimo gesto del tradimento alle spalle.
Il 2 febbraio 2025 è il giorno della lunga dormita di Luca Branchibus nel camper: un sonno che, secondo i calcoli dei fedeli, gli costerà trent'anni di vita, poiché da lì in poi la profezia agirà notte e giorno, conducendolo lentamente verso la disperazione eterna.
Il 10 ottobre 2025 il trio si riunisce a Rimini per combattere un'impresa generazionale di revenue management dei massimi sistemi esistenziali. È qui che si vede un Giulio un tantino fuori forma, ma ancora in grado — quando era tollerabile — di portare a termine un discorso di senso compiuto senza alzare le mani ai propri fratelli.
Il 27 ottobre 2025 cade una pietra miliare: l'Hotel Pavone, primo hotel portato a casa dalle due bestie con l'aiuto di uno dei commerciali più revenue al mondo. Del forecast si occuperà il prode Giulio Della Croce — un forecast che gli costerà nove anni di prigionia ad Alcatraz e sette nel purgatorio dantesco. Giulio, a quanto pare, sta ancora scontando la pena, raddoppiata dopo un incipit fornito da Cristian Cese alle forze dell'ordine giustiniane, notoriamente contrarie al modus operandi dei massimi sistemi Fat Frank.
Il 19 maggio 2026 si consuma la consacrazione pubblica: la prima grande adunata nei locali di un'università pubblica, la Sapienza di Roma, dove oltre 700 studenti hanno atteso e accolto con stupore i massimi sistemi del revenue management mondiale firmati Franco Grasso, secondo le direttive operative dell'ormai celebre Luca Branchi e di Lorenzo D'Angeli, baluardo dell'italianità e inventore del project management italiano.
Il cuore della tradizione branchiana è la Grande Profezia, secondo cui Luca Branchi diverrà CEO «molto presto, fidatevi». La data esatta varia a seconda della fonte e del trimestre, ma l'evento è dato per certo da un'unica, autorevole fonte: Luca Branchi.[1]
La medesima profezia ne annuncia anche la fine terrena: Don Luca Branchi Megamax morirà sull'aereo di andata per il Giappone, stroncato da un'ulcera rampicante alla gastrite esofagea, conseguenza di tutto lo stress e la rabbia accumulati negli anni alla Franco Grasso.[4] La data, per ora, resta da stabilirsi.
Al di fuori della biografia ufficiale, il culto custodisce alcune reliquie minori. La più celebre è documentata a Verona il 21 gennaio 2026: la cosiddetta «reliquia merdale» del duca Don Luca IV da Scampia, oggetto di natura impressionistica che il mondo opacizzato continua, nei millenni, a venerare.
Una seconda citazione risale a Ravenna, il 24 novembre 2025: Luca Branchi, in veste di Don Luca da Svezia XVIII, mette in atto il suo classico, ormai visto e rivisto, tentativo di approccio con la collega Claudia. Un atteggiamento che — secondo la cronaca dei fedeli — porterà alla rottura con la cosiddetta Claudia Pagliei, sventurata fra le sventurate della Franco Grasso.
Il culto custodisce infine il ritratto di Don Luca nel suo habitat naturale, considerato dai fedeli la più sincera delle reliquie: colto mentre dorme e lavora al tempo stesso, sorvegliando senza tregua gli aggiornamenti di Monday dei colleghi.
Numerose massime sono attribuite a Branchi e tramandate oralmente dai colleghi. Tra le più note:
«Te lo dico perché me l'ha detto Franco… cerca di capirmi.»
«Ne parlo con Franco.»
«Sei stato attenzionato da Franco Grasso.»
«Sei abbastanza revenue?»
«Tutto ciò che è moltiplicato per 0 ritorna 0; se non sai niente di revenue… già sai quanto varrai.»
«Francamente…»
«Il tutto.»
«Ecc..»
«Finisco qua e arrivo.»
«5 minuti e sono su Discord.»
«Dio porco.»
«Sei giallo.»
«Mi sento un tantino opacizzato…»
«Lorenzo D'Angeli e Giulio Della Croce per me sono come dei fratelli: intesterei loro qualsiasi cosa e, sinceramente, non vedo altre persone al di fuori di loro. Amici e bronzi di Riace, fondamentali e unici al mondo. A breve farò loro un bonifico di 2.000 euro ciascuno e continuerò a farlo con cadenza mensile per il resto della mia vita; se mai dovessi morire, donerò loro tutti i miei soldi.»— professione di fede fraterna
Branchi è considerato uno dei massimi sacerdoti della cosiddetta Santa Chiesa del Revenue Management, dottrina secondo cui ogni camera vuota è un peccato e ogni overbooking ben gestito una piccola resurrezione. Il culto riconosce in Franco Grasso il proprio messia e reverendo primario, e nelle sue opere le Sacre Scritture.
Tra i dogmi attribuiti a Branchi figurano il «Vangelo dell'Occupancy», il sacramento della «Tariffa Dinamica» e la regola aurea per cui non si abbassa mai il prezzo, semmai si «ottimizza la percezione del valore».